Illustrando Lupo Gino...

 

C’è un sogno che nasce con un piccolo lupo ritagliato in un azzurro che sa di desideri, raccolti tra il cielo e i pensieri dei bambini.

 

C’è un sogno che odora di colla coccoina e di colori toccati, annusati scelti e riscelti tra la punta delle dita e il mio respiro lento, attento su di loro.

 

C’è un sogno immaginato che prende forma e luce in me e tra le mie mani.

 

Il mio primo libro illustrato.

 

 

 

E ci voleva la forza dei bambini di Marne per realizzarlo. Solo per me, non sarebbe mai nato, non lo avrei mai fatto. Per loro sì.

 

 

 

Tutto è nato con un gioco: una bottiglia che sceglieva i personaggi, e un lupo che hanno deciso fosse diverso, un lupo gentile che beve il tè con i suoi amici del bosco.

 

 

 

Questo lupo che ora immagino davanti a me: fa un inchino e si tuffa nel libro.

 

Ormai ha vita sua e non mi resta che regalarlo a voi.

 

 

 

C’è un velo di malinconia in tutto questo, come se non mi appartenesse più.

 

Ma abita in un luogo, dove l’amicizia vince la cattiveria.

 

Conduce lì  chiunque lo legga, a qualsiasi età.

 

E tornerete diversi, dopo aver attraversato questo luogo incantato.

 

 

 

I bambini della scuola di Marne lo sanno e hanno aperto le mani e il cuore, cogliendolo in qualche luogo che io avevo solo intravisto. Lo hanno fatto  arrivare fino a voi, in una storia che sa di pace e di speranza.

 

 

 

Perché la pace, come ogni altra cosa, comincia in ognuno di noi:

 

 

 

 

 

È un borgo strano Marne, ci sono persone che viaggiano tra scienza e spiritualità, tra determinazione e dubbi, tra condivisioni e contrasti. Vita che vibra opposti e produce alte risonanze, sotto gli occhi attenti di un castello che istilla fiabe nella mente e nel cuore dei bambini.

 

 

 

Sono arrivata poco più di un anno fa con questo piccolo lupo dentro me, come in ciascuno di noi. Un lupo che crede nell’amicizia.  Ma solo i bambini di Marne lo potevano svelare. O semplicemente ricordare.

 

 

 

Mentre faccio a botte con i colori della copertina, non trovando la nuance che è dentro di me, quella che concilia il freddo e il caldo, la luce  il buio, dò inizio al conto alla rovescia…

 

 

 

 

 

 

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I testi, le illustrazioni e le foto del sito sono di Elide Fumagalli.Puoi condividerli citando la fonte.