La festa della mamma quest’anno viaggia sulle rime di una filastrocca nata per una scuola dell’infanzia di Bergamo:

‘Istituto delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù’

 

L’architettura di Sandro Angelini di questo luogo, ha la stessa ‘dirompente delicatezza’ delle loro voci

e di una suora che sa di pane e di pace, d’amore e di delicata armonia dal nome suor Antonella.

Vibreranno in me come una musica tra il Gospel e un Canto Gregoriano.

 

Questo posto è un luogo dove crescere:

dove ti ‘accorgi’ che la vita ti ama e rinasci di sorrisi ogni mattina!

 

Grazie a questa scuola e a questi bambini che ho visto per una manciata di giorni

ma che resteranno in me:

tra le mie mani che hanno giocato con loro

e il mio cuore che si è tinto dei loro colori.

 

Dipingerò di essi, come loro dipingono l’universo.

 

E il futuro è speranza.

Grazie!

 

 

Ed ora... la poesia:

 

 

 

Ciao mamma, sono il tuo bambino

 

certo ogni tanto sono birichino

 

ma vorrei per te un regalo sfavillante

 

per te, che sei così importante.

 

 

 

Io, cara mamma, avevo pensato

 

ad un grossissimo gelato,

 

a un vestito rosa e turchese

 

con le stoffe di ogni paese,

 

ad un viaggio a Parigi

 

o in battello sul Tamigi,

 

ad una bicicletta turchina

 

come quella di zia Bettina.

 

 

Credo che  neppure la luna

 

e del mondo tutta la fortuna

 

possa bastare

 

per poterti ringraziare

 

di tutti gli abbracci che mi hai dato

 

dei tanti baci che mi sono ritrovato.

 


Allora oggi ho pensato

 

a un regalo un po’ fatato:

 

è una piccola scatolina

 

decorata con stoffa e una piumettina

 

 

C’è una cosa là dentro, non la vedi ma c’è!

 

è tutto l’amore che ho per te.

 

 

Ogni giorno poi ci metterò

 

 le cose belle che avrò:

 

 

sarà un disegno o forse un bottone

 

una bambina di carta o un aquilone

 

un sasso scintillante o un fior di lillà

 

tutto quel che troverò di qua e di là.

 

 

E quando saprò scrivere per benino

 

tu leggerai un pensierino

 

che ti parlerà di me

 

quando sarò grande, più di te!

 

 

Diventeranno ricordi e saranno tuoi per sempre.

 

Anche quando sarò lontano, in mezzo ad altra gente

 

tu avrai il mio scatolino

 

e ti ricorderai di quando io ero piccino.

 

Sorriderai pensando a me

 

ma ora abbracciami al mio tre!

 

 

 Uno, due, tre… grazie mamma.

 

 

 

Nei miei ricordi e nei miei sorrisi

 

nei giorni felici e nei giorni grigi

 

ci sarà il tuo volto mammina

 

con il sorriso di stamattina!

 

 

Queste  sono alcune scatoline dei bambini, fatte coni materiali di recupero!

Se vuoi ascoltare tutte le settimane una fiaba

ecco la pagina!

Questo è la poesia pubblicata sul giornale on line: Sant'Alessandro.org


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I testi, le illustrazioni e le foto del sito sono di Elide Fumagalli.Puoi condividerli citando la fonte.